Ricordi?

Ricordi?

Sotto le malate stelle, ricordi?

Ascoltavi nei baci il nostro suono

l’anima mia degli anni ormai sordi

rincorrea la vita mutata in tuono.

 

Ricordi? Abbracciai, melanconica

dolcezza di ogni sudato settembrino

tramonto, l’anima tua laconica

profumo di te, e mio di bambino.

 

Quanti anni son passati da allora?

Secoli o giorni, il tutto rimane

e si libera nel ciel forte ancora.

 

Ricordi e ricordo le voci umane

il folle strepitio che addolora

brucia nel mulino la fiamma immane.

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La fioritura del ciliegio

La fioritura del ciliegio

Non lasciare che mi addormenti,

non ora

Lasciami assaporare ancora

nella tua pelle

la perfezione di un fioritura di ciliegio.

Non lasciare cadere nell’oblio

queste sensazioni

Lasciami ancora dentro il tuo viaggio

duro

viandante o cocchiere con la Bussola

nel cuore.

Non lasciare che la passione ci travolga

Lasciami ancora toccare la terra

prima che l’onda investa il Faro.

Non lasciare che mi addormenti

non ora né mai

Lasciami ancora in te intensamente

fino di ciliegio completa fioritura.

La Tigre e il pirata

La Tigre e il Pirata nemici non son

senton nei palpiti ugual vibrazione

e vibrano Essenza in pura Armonia.

Pugnale od artiglio, nel loro sguardo

ritrovan casa Equilibrio e follia

ché tempo crudel avea lor sottratto.

Senza forza l’un e l’altra parean

stretti dal mondo a rubarsi la via

ma fluiva in loro stessa energia.

E scorre nelle vene dell’umana

inutile corsa al cocente dolor

passione e verità saran vincitor.

La Tigre e il Pirata nemici non son.

Una rimonta pazzesca!

Nuova partita, adesso siamo noi i Campioni.

Il primo gioco passa liscio come l’olio, 26 è un punteggio bassissimo.

Andiamo al “Fuori un altro” con i Consuoceri (due pensionati bolognesi simpaticissimi) e le Occhio di gatta (due laureate dagli occhi magnetici).  La prima manche va alla grande, facciamo 6 e teniamo la mano.

Ma alla seconda domanda c’è da riconoscere una canzone dal suo intro. Io scelgo Battisti, parte la musica, la conosco, certo che la conosco! giardini di marzoMa il titolo? Attimi di suspense, Alessandro dice: attenzione… non la sanno! Mi arrendo e sparo un Emozioni, ma so che è sbagliato! 100 punti e tutto da rifare.

Intanto penso alla figuraccia… e a tutti gli amici che mi prenderanno in giro per non aver saputo riconoscere I giardini di Marzo…. Continue reading “Una rimonta pazzesca!”

Sono campione a Zero e Lode!!!

E finalmente Napoli…

Una città meravigliosa, ma ve ne parlerò. Intanto Stefano e io ci avviciniamo al momento fatidico: la partecipazione al quiz di Zero e Lode!IMG_20180327_190152

L’organizzazione è perfetta. Già nei giorni precedenti ci avevano chiamato più volte per organizzare il viaggio e informarci su cosa portare di vestiti. Abbiamo scelto di partire presto per poter approfittare di qualche ora per visitare la città partenopea.

Così alle 6.52 siamo già sul Freccia argento che ci porta in tre ore a Roma. Qui cambio treno e Freccia rossa destinazione Napoli. Continue reading “Sono campione a Zero e Lode!!!”

Sono stato al casting di Zero e Lode!

Non so quanti di voi conoscono il quiz postprandiale di Rai1 Zero e Lode: si tratta di un quiz abbastanza innovativo, prodotto dalla Endemol e già in onda in Inghilterra da molti anni con notevole successo. Sui nostri schermi è arrivato a partire dallo scorso 11 settembre e, dopo un’inizio di naturale rodaggio, ha cominciato ad entrare nelle simpatie del pubblico italiano raggiungendo una media di quasi due milioni di spettatori a puntata con uno share che si attesta sempre oltre il 10%. Considerando che è una fascia oraria in cui le soap di Mediaset spadroneggiano da anni si tratta di un ottimo risultato.

La conduzione è affidata ad Alessandro Greco – tornato in auge dopo i fasti di Furore – coadiuvato dallo zerologo Francesco Lancia.21616984_10214033426972448_1161021186_o-692x389

Il meccanismo del gioco è presto detto: si gioca a coppie – a vario titolo – e bisogna non solo indovinare le risposte giuste, ma anche quelle meno date da un campione di 100 persone a cui precedentemente le stesse domande sono state rivolte. Vince dunque chi fa meno punti o addirittura zero e lode se individua una risposta giusta a cui nessuno del campione ha pensato. Continue reading “Sono stato al casting di Zero e Lode!”

Le notti difficili – Storia di un sonnambulo – 1. La prima volta

Si fa presto a dire sonnambulismo. Che – come recita la nota enciclopedia libera Wikepedia – è un disturbo del sonno caratterizzato da attività motorie semplici o complesse, spesso finalizzate, di tipo automatico e coperti da amnesia (raramente se ne ha un ricordo onirico).

Perché se è vero che colpisce

babau
Il Babau di Dino Buzzati

più frequentemente i bambini dai 7 ai 14 anni, scomparendo con l’adolescenza, è altrettanto vero che può insorgere o rimanere negli adulti. Sempre Wikepedia:  I sonnambuli possono arrivare a uscire dal letto mentre stanno ancora dormendo, e camminare, uscire di casa, mantenendosi in stato di incoscienza. È opinione comune, invece, che non esista alcun trattamento efficace. Spesso si pensa che svegliare i sonnambuli sia assai pericoloso: in realtà il vero pericolo è lasciare dormire la persona che soffre di sonnambulismo, perché potrebbe provocarsi danni inconsciamente, ad esempio uscendo di casa, sul balcone o in strada. Continue reading “Le notti difficili – Storia di un sonnambulo – 1. La prima volta”

Il mio Tirano – Ricordi di un alpino – 23. La caserma semidistrutta da un incendio!

L’intervento riuscì perfettamente. Passai qualche giorno a letto, poi riuscii ad alzarmi, camminando con due stampelle e senza appoggiare la gamba per terra. Dovetti rimanere altri 12 lunghi giorni e così, dopo 28 giorni di licenza, potevo rivedere il sole (per quanto fossimo a novembre). Il gambone di gesso completo di piede era stato sostituito da una più “agevole” doccia gessata dall’inguine alla caviglia. Però mi consentiva di appoggiare

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La caserma dopo l’incendio

il piede a terra anche se non potevo caricare il peso della gamba.

Il sole durò poco visto che nel pomeriggio mi dovetti presentare all’Ospedale Militare di Baggio, quello a poche centinaia di metri da casa mia. Qui le cose andarono “quasi” bene. Fui indirizzato al cd. reparto osservazione, dove dormii la notte (vestito con la mia tuta del 122° corso, visto che le lenzuola non sembravano proprio pulite…) Continue reading “Il mio Tirano – Ricordi di un alpino – 23. La caserma semidistrutta da un incendio!”

Storia di un cane e di un uomo – 12. Lo straziante addio

Svegli entrambi ci guardavamo. Gli occhioni dolci della mia cagnetta erano senza gioia. Sembrava non sopportasse più di stare male. Alle 6 ci alzammo e mentre Angelica si preparava per andare a scuola io cercai di dare da mangiare a Birba. Ma nemmeno l’omogeneizzato la attirava più. Le porgevo il dito, ma lei girava il muso da un’altra parte. La forzai un poco, a volte mettendole il cibo in bocca. Lei deglutiva controvoglia.2012-07-10-053_20140119T173705-339

Uscimmo, la caricai in macchina e portai Angelica a scuola. Nel ritorno ci fermammo, come negli ultimi giorni, da Cesare. Le mise la solita flebo. Birba stava docile, accucciata e fissava il vuoto.

–  Mi sa che siamo proprio giunti al capolinea.

Questa volta sentii ed ascoltai Cesare.

–  Ma sta soffrendo, secondo te?

–  Adesso sì. Continue reading “Storia di un cane e di un uomo – 12. Lo straziante addio”

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