Tre mesi senza te, Birba

Oggi sono tre mesi da quando te ne sei andata. Tre mesi che ho vissuto male, molto male. Sapevo che mi saresti mancata, ma non immaginavo quanto.

3 marzo
Il 3 marzo 2017

Sono stati tre mesi in cui la mia vita è sprofondata in una dimensione di apatia, dalla quale faccio fatica a riprendermi. Non c’è stato giorno in cui non ti ho pensata, rivisto le foto con gli occhi e rivissuto i ricordi con il cuore.

Tutto parla di te, in questa casa, in questa città. Tre mesi fa ti ho liberata dal dolore che provavi, dalla mancanza di voglia di vivere che ti aveva preso. 

Riguardando le fotografie mi sono accorto – ora e solo ora – di come eri invecchiata. Quando ti avevamo trovato eri una cagnetta tricolore, con tanto nero e marrone sul muso che quasi gli occhi non si vedevano e la riga bianca che ti tagliava in due la testolina era sottile. Alla fine eri tutta grigia, con le ciglia bianche e il marrone trasformato in uno sbiadito beige.

MCM20027
Birba nel 2003

Ma nemmeno mi accorgevo di come era diminuita la tua vitalità. Anche perché – fino a poco prima di ammalarti – ne avevi ancora tanta. Ma un po’ mi ero accorto di come non avevi voglia di correre come un tempo. Ma non ci facevo caso. Come dice Federico …invecchiano troppo velocemente, ogni nostro giorno è per loro una settimana ma non ce ne rendiamo conto fin quando fanno fatica a correre, a masticare, a saltare come quando erano giovani molle di nobile acciaio rivestite di pelo lucido. 

E ora che non ci sei più mi rendo conto di come il tempo è passato. Un tempo felice, perché tu eri nella mia vita.
Mi manchi, Birba. Mi manca quando uscivamo insieme, mi manca quando “miagolavi” per dirmi qualcosa, mi manca la profonda empatia che ci univa.

Sono passati tre mesi e mi sembra ancora impossibile. Ogni tanto penso che sei da qualche parte, con qualcuno e che fra poco tornerai qui, con me.

Mi serve anche questo per lenire – anche se poco – il mio dolore.

Ma per finire con Federico …I miei cani e gatti andati avanti mi piace immaginarli nel vento che soffia forte sulla pelle della mia faccia. In quei momenti cerco i loro musi nelle pieghe della mente e li ritrovo sereni come nei nostri momenti. Questo pensiero mi dà pace e capisco in quell’istante che sono parte di me e che dentro alla mia anima sono al sicuro come quando mi occupavo di loro. Sono sicuro che la dolce Birba addormentandosi serena ti abbia ringraziato per averle dato una vita di amore.

Ciao Birba mia. Ho cercato negli occhi di tanti cani il tuo sguardo, sperando che si avverasse la favola de Il Ponte può attendere. Ma non l’ho trovato.

Almeno per ora.

4 risposte a "Tre mesi senza te, Birba"

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  1. Il suo sguardo sarà sempre unico e irripetibile. Ma sono certa che ce n’è un altro che ha bisogno di te. È sono certa che Birba non ti vorrebbe triste.

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  2. ❤ un'abbraccio forte…dopo sei anni provo ancora dolore per la perdita del mio adorato gatto, anche se da subito ho ricevuto l'affetto di una nuova micetta…le creature pelose diventano parte di noi e quando vengono a mancare un pezzetto di noi muore con loro.
    Daniela

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