Putin il nuovo ZarHitler: quando il bue dà del cornuto all’asino

Putin ha affermato che sta combattendo contro una “banda di drogati e neonazisti”. Ed aveva aggiunto che l’operazione militare russa in Ucraina non è un’invasione, ma destinata a riportare la democrazia a Kiev e garantirne la neutralità. E come volevasi dimostrare (v. E’ scoppiata la Terza guerra mondiale?) Putin ha già minacciato Svezia e Finlandia: “Conseguenze militari per Finlandia e Svezia se entrano nella Nato”.

Il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Stoltenberg: la Russia “minaccia apertamente l’ordine della sicurezza europea” e poi: ” “Non commento le dichiarazioni, ma ribadisco che gli Stati sono liberi di scegliere la propria politica estera e le proprie alleanze”.

E’ chiaro come la Russia stia intraprendendo un’azione di espansione territoriale, mascherandola come una manovra per tenere un ““cuscinetto di sicurezza” dei propri confini, rispetto ai Paesi aderenti alla Nato. In realtà Putin vuole riconquistare quei territori che già furono dell’Unione Sovietica e ancor prima dell’Impero Russo.

Sul fronte opposto le cose vanno – purtroppo – come previsto. Germania e soprattutto Italia frenano sulle sanzioni economiche alla Russia, preoccupate – con diverse motivazioni di ordine economico e politico – delle conseguenze interne. E Putin – che lo sa – ne approfitta. Spinge duro e deciso, vuole conquistare Kiev – che cinge d’assedio ormai da tre giorni – il prima possibile. L’obbiettivo è quello di porre l’Occidente nella condizione di accettare lo status quo.

Molti commentatori sostengono che Putin sarebbe altresì preoccupato del cd. fronte interno: in realtà – fatte salve sporadiche manifestazioni anti-guerra – ma ci sono sempre stati gli oppositori al regime dello “zar” di San Pietroburgo – la stragrande maggioranza della popolazione russa sta con il suo “condottiero”. Putin è un freddo e abile calcolatore e sa usare forza, astuzia e menzogne con grande efficacia.

La sensazione rimane la stessa: la valanga si è staccata e dagli Urali scende a valle. Per ora ha sradicato qualche bosco, ma è pronta a travolgere tutto. E non si può pretendere di fermare una valanga sciogliendola con l’aria calda (leggi: sanzioni). Ci vuole (vorrebbe) un intervento duro.

4 risposte a "Putin il nuovo ZarHitler: quando il bue dà del cornuto all’asino"

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  1. Gentile Sig. Ferrario, noto con piacere che la guerra ha finalmente disincagliato la sua penna. Era di tempo che speravamo di Lei “che ci giunga la notizia”.

    Cosa leggo? “intervento duro” ???. Mamma mia no per carità! Si può fare tantissimo senza sparare neanche un colpo. Ad esempio richiamerei l’ attenzione di tutti su alcune azioni che ci costano veramente poco e possono fare molto. Da lacuni anni mi arrivano sullo schermo delle pubblicità di giochi che mi richiedono di saltare su un carro armato russo ed anzare a sfasciare case e palazzi alla ricerca dei Panzer. Il gioco si chiama World of Thanks (WoT) e viene subito da rispondergli “WoT? Thanks, no tanks”, Incuriosito sono andato a vedere il sito di WoT e ho trovato che potevo anche saltare su un caccia russo Rata e cercare di abbattere un Messerschmitt (una palese inesattezza il pilota russo di fronte al Bf 109 faceva meglio a buttarsi subito con il paracadute) oppure di tentare di affondare la Bismark (che come tutti sanno era inaffondabile). Ho scoperto poi che il sito contenente questi “giochi” era di una ditta Bielorussa che si vantava di avere a disposizione 60 milioni di utenti di cui quaranta milioni in Russia. Non è un caso allora che l’invasore sia passato proprio dalla Bielorussia! Però i restanti venti milioni di giocatori molto probabilmente sono tra i nostri figli e sarebbe meglio dir loro di non giocarci più. Se poi qualcuno si prendesse la briga di oscurare WoT come fanno i cinesi con Wikipedia sarebbe anche una bella cosa. Qualcuno potrebbe far circolare questa richiesta, credo sia la prima cosa da fare. Purtroppo invece ho cominciato a vedere che mi arrivano video di soldati che vanno a morire felici di difendere la Patria, Secondo me molti di loro invece di fare i compiti di matematica si attaccavano alla console e poi hanno trovato solo un posto da Mc Donald’s e ora gli pare che questa tragedia dia un senso alla loro vita. Ma per favore! Scappate via da li, rimettetevi a studiare e fatvi dare uno stipendio decente come medici o come quegli ingegneri che fanno quelle macchine che ti dicono con precisione quanti tumori hai e dove stanno. Magari tra qualche anno qualcuno di loro trova anche il modo di farli sparire!

    Proporrei quindi a tutti di smetterla immediatamente di giocare a WoT e se avete un profilo di cancellare l’ utenza. Se vi viene fuori un form che vi chiede perchè ve ne andate ditegli che qualcosa di orribile sul loro gioco del cazzo e fate uno snapshot del form con il vostro commento e postatelo sui tutti i vostri social. Dite ai figli di farlo, e ai nipoti, ai figli della vicina, agli alunni, a quelli che ti trovi davanti in chiesa come parroco insomma cominciamo a dire anche noi ai giovani cosa devono pensare. Se questa cosa diventa virale, e potrebbe facilmente diventarlo, questo si sarebbe sarebbe un “intervento duro”.

    https://en.wikipedia.org/wiki/World_of_Tanks

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    1. Sicuramente un’ottima iniziativa, di grande spessore etico (sono sempre stato “contro” i giochi di guerra, siano americani o russi), ma temo che tutte queste iniziative – come le bellissime, coloratissime manifestazioni “anti-guerra” fatte in Italia e nel mondo in questi due giorni – siano totalmente inutili. O meglio: molto simili a quando uno viene pestato da un altro e alla fine commenta “me ne ha date, ma gliene ho dette…” So che il mio richiedere l’intervento “duro” può sembrare esagerato. Ma, mi creda – e creda alla Storia – un’azione militare oggi eviterebbe la guerra totale di domani. In realtà tutte le sanzioni previste – oltre a far male, ma molto male a chi le applica – avrebbero un effetto apprezzabile sulla Russia nel medio periodo. Ciò significa che nel frattempo Putin entrerà a Kiev con il sottinteso beneplacito di UE e Nato. Ma non si preoccupi: già con le affermazioni-minacce verso Svezia e Finlandia il PutiNazi ha già dettato i tempi per la guerra. Come saprà non appena un soldato invaderà uno dei due Stati (entrambi fuori dalla Nato, ma facenti parte della UE) gli altri 26 membri – tra cui l’Italia – DOVRANNO intervenire militarmente per difenderli, come previsto dai trattati dell’Unione. E’ solo questione di tempo.

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