All is the same

In questi giorni di (nuova) guerra mi è tornato alla memoria un breve scritto di Cesare Pavese. Lo ripropongo senza commenti in quanto si commenta da solo. E’ tratto da “Il mestiere di vivere” il diario fatto ritrovare dallo scrittore il giorno della sua morte.

Il giorno 14 luglio 1950 – un mese e mezzo prima di suicidarsi (27 agosto 1950) – Pavese scriveva:

Del resto sui fronti la gente ha ricominciato a morire. Se mai ci sarà un mondo pacifico, felice, che cosa penserà di queste cose? Forse quello che noi pensiamo dei cannibali, dei sacrifici aztechi, dei processi delle streghe.

All is the same.
Time has gone by.
Some day you came,
some day you ’ll die.
Some one has died
long time ago
.

Traduzione:

Tutto è uguale.
Il tempo è passato.
Un giorno sei venuto,
un giorno morirai.
Qualcuno è morto
molto tempo fa.

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