L’indifferenza assassina

Ieri a Civitanova Marche si è consumato un delitto in pieno centro, nel primo pomeriggio, davanti a decine di persone. Alika Ogorchukwu, 39 anni, cittadino nigeriano, è stato picchiato e soffocato da un assassino. Commentatori, organi di stampa e politici a porre l’attenzione sul degrado morale che spinge ad azioni così violente senza motivo. Io vorrei porre l’attenzione su un altro aspetto.

Se in pieno centro cittadino la “gente” avesse visto l’immigrato che chiedeva l’elemosina attaccare ed inseguire un italiano sarebbe rimasta ferma o – come pare – si sarebbe limitata ad urlargli “Così lo ammazzi?” e a riprendere la scena con lo smartphone?

Se in pieno centro cittadino la “gente” avesse visto un uomo tentare di stuprare una donna sarebbe rimasta immobile?

Provate a rifletterci. E spero che ci riflettano anche gli inquirenti. Quando termineranno le indagini mi attendo anche molti avvisi di garanzia verso coloro che hanno violato il dispositivo dell’art. 593 Codice Penale che recita:

(…) Alla stessa pena (reclusione fino a un anno o con la multa fino a duemilacinquecento euro ndr) soggiace chi, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’Autorità.

Se da siffatta condotta del colpevole deriva una lesione personale, la pena è aumentata [64]; se ne deriva la morte, la pena è raddoppiata.

L’indifferenza uccide. Permette a chi ha problemi, è violento, narcisista (come ho sentito dire dal prof. Ammaniti) di agire indisturbato, senza inibizioni di sorta. E poco conta che pare l’assassino sia stato bloccato anche con l’aiuto di passanti. Tutti coloro che non sono intervenuti (bastava circondare la bestia, urlargli, fargli paura, spingerlo quando soffocava con il suo peso la vittima) sono complici conniventi. Per questo la giustizia deve avere il coraggio di individuare, processare e, se colpevoli, condannare al massimo della pena tutti coloro che nulla hanno fatto per evitare quell’omicidio, quando la legge li obbligava e obbliga tutti noi, ad intervenire.

Altrimenti l’indifferenza ucciderà ancora.

Una risposta a "L’indifferenza assassina"

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  1. temo, e mi fa ribrezzo scriverlo, che se anche ci fosse stata una donna al posto di quell’uomo, il finale sarebbe stato lo stesso. Anni fa, mentre ero in macchina andando a lavorare, ho visto un signore che stava semplicemente guardando giù da un ponte, la bicicletta appogiata. Non so perchè (o forse sì) quella scena non mi è piaciuta, mi si è accesso un campanello. Sono tornata indietro, ho parcheggiato e mi sono avvicinata e lui ha iniziato a dirmi di andare via perchè si sarebbe buttato. Il finale è stato per fortuna positivo (anche se so cosa significa tentate il suicidio – non in prima persona- e so che sarà stato sicuramente un lungo recupero) ma il punto è che la gente ha perso sensibilità per le cose evidenti, la violenza è ormai scontata quasi quanto una carezza, viviamo in un modo orribile. Per fortuna però ci sono ancora persone che vedono oltre il loro naso!

    buona giornata! 🙂

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